Life Hunter

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[Recensione] little big planet, Presa da : recensioni-videogiochi
view post Posted on 13/11/2008, 17:58Quote
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Piccolo gatto della morte

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Location: Dall'oblio


Status: Offline: ultima azione eseguita il 21/10/2009, 20:10


Titolo: - Little Big Planet
Sviluppatore: - Media Molecole
Genere: - Platform 2D
Versioni: - Playstation 3
Data di uscita: - 2008


A meno di un mese dal lancio di Playstation 3 in Europa, tra una scarsa line up, un modesto numero di vendite, pochi giochi e altrettante poche killer application, molti problemi a livello hardware e una concorrenza quanto mai spietata, sembrano arrivare finalmente i primi bagliori di luce, in quel del GDC. Data 7 marzo 2007, Sony alla Game Developer Conference si gioca il tutto per tutto. E, a discapito di molti che la vedevano sull’orlo del fallimento, il colosso nipponico tiene testa alta alle promesse e fa capire il mondo che Playstation 3 è una signora console, sulla quale puntare i propri sudati risparmi.
Vediamo, però, di affrontare la situazione con calma: ore 19.30 in Italia, un Phil Harrison preoccupato sale sul palco della GDC ’07, a San Francisco, in veste di rappresentante della divisione videogiochi di Sony. Ormai la sua credibilità cominciava spaventosamente a scemare, dopo gaffe, uscite ridicole nelle interviste e chi più ne ha più ne metta.
Incomincia: celermente butta lì il nuovo servizio online della console, il Playstation home, già analizzato dal buon Quebec nello speciale presente sul vgclub. Interessante funzione: Harrison e la folla acclama, è soddisfatto, si libera un peso dallo stomaco. Poi il presidente di SCEE getta in pasto all’affamata folla nuovi video di Warhawk, qualche nuova informazione relativa all’attesissimo Killzone 2 e svela al mondo un nuovo progetto first party. Un gioco completamente nuovo, non un banale sequel di un pezzo da novanta della casa nipponica, nemmeno uno squallido prodotto rivolto ad una ristretta cerchia di Otaku: non risponde al nome né di Gran Turismo, né di God of War, ma è un gioco piccolo piccolo, un progettino.
Un piccolo grande pianeta. Little Big Planet sarà disponibile nel 2008 sul Playstation Store e,vista la natura del titolo, non possiamo che assecondare questa scelta.
Il gioco è in lavorazione presso gli studi di Media Molecole; il team di sviluppo è al suo primo lavoro, ma nonostante ciò vanta tra le fila diversi elementi che hanno lavorato in Lionhead (il team di Molineaux) e solo questa è una parziale garanzia circa lo stato dei lavori attorno al prodotto.


Piccolo, grande… cuore

Il gioco, senza troppi dubbi, rientra nella categoria dei platform bidimensionali insieme al caro Mario, al veloce Sonic e al brillante Locoroco; ma nonostante ciò alcuni elementi rendono questo prodotto nuovo e innovativo rispetto agli altri.
Innanzitutto il gioco punta moltissimo sulla collaborazione tra i giocatori e proporrà probabilmente una modalità online e una in rete locale a schermo condiviso. Fino a 4 amici possono prendere parte a una partita, e dopo essersi calati nei panni di altrettanti strambi alter ego eccoci pronti ad affrontare mille peripezie. Come nella stragrande maggioranza dei platform, lo scopo sarà quello di portare a termine i livelli proposti nel minor tempo possibile. Tra la partenza e l’arrivo ci saranno moltissimi “enigmi” da affrontare in gruppo, meccanismi da azionare, strutture da spostare per poter proseguire e girandole alle quali aggrapparsi. Il gameplay ha come base un mondo fantastico e surreale, con elementi presi dalla nostra vita quotidiana (ad esempio nella demo si trova un pallone da calcio o diversi frutti), ma i diversi personaggi assumeranno le proporzioni di un insetto e vedranno tutti gli ostacoli su schermo in proporzione.
Per il momento gli elementi trapelati sono davvero pochi, e allo stato attuale delle cose non si conosce nemmeno la possibile esistenza di una serie di livelli affrontabili in singolo.
Ciò che, però, si conosce è l’editor dei livelli. Grazie a una semplice interfaccia e a un numero impressionante di opzioni è possibile creare dal nulla il proprio platform! Una opzione da non sottovalutare, anche grazie alla possibilità di esporre le proprie creazioni online.

Mega, micro mondo

Se la giocabilità è in rigoroso 2d (nonostante ci sono alcuni movimenti in profondità) e la telecamera inquadra i personaggi e gli ambienti di profilo, tutto è realizzato in tre dimensioni. Non solo, grazie alla potenza di calcolo del Cell sono possibili incredibili e realistici movimenti degli oggetti in grado di rotolare con incredibile precisione e calcolare in tempo reale le collisioni con gli altri elementi, tenendo conto del peso di questi e della rifinitura della loro superficie, senza dimenticare forza di gravità e compagnia..
Il mero aspetto artistico propone un insieme di rimandi ad altri videogiochi: i personaggi e i loro vestiti paiono presi da Viva Pinata per Xbox 360, i fondali invece dalla serie Paper Mario, ma ad essi si aggiungono diverse citazioni a Katamari Damacy, Loco Roco e ai film Pixar, primo fra tutti Toy Story. Anche la colonna sonora è ricca di stile, orecchiabile e sciocca, con diversi richiami al pop e al rap. Effetti sonori anch’essi ispiratissimi e in linea con l’aspetto artistico e onirico del gioco.

In fin dei conti

Un gioco che punta moltissimo sulla creatività e sulla cooperazione, un gioco buffo e ricco di stile, un gioco dal sapore antico, ma dalla grafica attuale. Un acquisto obbligato per gli amanti della creatività e dei bei titoli ricchi di idee originali. Forse un po’ troppo pretenzioso e atipico per l’utente medio PlayStation, ma per coloro che sanno apprezzare le opere alternative, Little Big Planet saprà regalare ore di divertimento, grazie al gameplay fresco e al carisma che sprizza da tutti i pori! O almeno si spera…

Aspettativa: 4/5

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۞†-Life Hunter..
Come..
Come in our nightmare..
we've cookies..
They are only waiting..
waiting for you..
eat them alive..-†۞






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۞†-See my eyes, my breaking own
The time has come and Stolen me all
I'm walking to a puture lorn
Stand in peace
Where the silence grows
A sleeping angel in front of me
The stone and blood
Turn hand in hand, and show me
Garden gates so far from me
The fear to carry on
And this prayer is my only hope
Cover me, I'm feeling cold
I know the buran is blowing back
I'm waiting for the light
Until my human cry Until serenity
Welcome clouds,My autumn shades
Slowly burns your frozen grace
Lead me too, across my pain
Take me to ... Serenity
Storm of life,Is breaking down the walls
Dark or shine,The slaughter of mind
I'm afraid, watching over me
My lyrics arise
Wings of stone,I'm praying on my knees
You know me, remember my name-†۞










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- ! §۞†Nobody can ear my scream..Nobody know my pain..
I'm alone..
..Alone in my world..
This is the punishment for a dreamer.†۞§ ! -

 
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